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Cultura

Va'a, la canoa a bilanciere polnesiana

Gli antenati dei polinesiani hanno tramandato ai propri discendenti la grande tradizione della Va'a.

“È nostro dovere preservare la nostra cultura e trasmetterla ai nostri figli, ai quali spetterà lo stesso compito. Dobbiamo sempre essere consapevoli di essere i guardiani della nostra sopravvivenza”. Edouard Maamaatuaiahutapu, creatore della Hawaiki Nui Va’a (gara internazionale di canoe a bilanciere)

Cos’è una va'a?

Te va’a significa canoa. La va'a è una canoa a bilanciere polinesiana dallo scafo sottile (è spesso quanto un remo) connesso a una ama, che fornisce zavorra e sostegno, da due pali di legno (ʻiato). Questi sono annodati con corde di caucciù (uaua), flessibili e resistenti. L’imbarcazione viene condotta con un normale remo da canoa. Il bilanciere, che fornisce stabilità alla va'a, è tipico delle isole del Pacifico. Originariamente, le canoe erano prodotte con tronchi scavati, cosa che le rendeva un simbolo dell’isola di appartenenza. Oggi, sono utilizzati moderni materiali compositi.

Vi sono diversi tipi di va'a:

- La V1 (va’a hoe) canoa a un solo rematore lunga circa 7 metri;

- La V3 (va’a toru) canoa a tre rematori lunga circa 11 metri;

- La V6 (va’a ono) canoa a sei rematori lunga circa 13 metri;

- La V12 (va'a tauati o canoa a bilanciere doppia) costituita da due canoe V6 unite.

Tutte queste va'a sono dotate di uno scafo da laguna e uno da mare aperto.

Dalla conquista del Pacifico a simbolo culturale

Le prime canoe a bilanciere furono ideate per esplorare nuovi orizzonti e visitare le isole circostanti. Con l’arrivo degli europei nel XIX secolo, le grandi canoe sparirono. Oggi, i polinesiani usano solo piccole va'a per pescare. A Tahiti, nel Giorno della presa della Bastiglia, è possibile assistere a una parata di va'a e a gare ufficiali organizzate dal governo francese. Tuttavia, fu solo negli anni ’50 che iniziarono le competizioni vere e proprie. Attorno al 1976, riacquistarono popolarità grazie a un esperimento hawaiano che prevedeva di ricreare le migrazioni delle popolazioni del Pacifico utilizzando una canoa a bilanciere doppia, la Hokule'a. Il risultato fu un successo: la canoa percorse 5.370 km in 32 giorni senza strumenti di navigazione. L’adozione delle va'a da parte dei polinesiani può essere letta come un tributo alle imprese marinare dei loro avi e alla determinazione nel reclamare la propria identità. La grande gara Hawaiki Nui (grande terra dei nostri antenati), la cui prima edizione si disputò nel 1992, ha radici lontane e antiche. Non stupisce quindi che la canoa a bilanciere sia divenuta il simbolo della Polinesia francese e che sia addirittura ritratta sulla bandiera del Paese.

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