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Cultura

Il nostro patrimonio culturale

Toute la faune sous-marine en Polynésie française
© Grégoire LE BACON

La cultura polinesiana affonda le proprie radici nelle origini mitologiche dei grandi navigatori ancestrali che si stabilirono sulle isole 3.000 anni fa.

È stata tramandata di generazione in generazione grazie ai racconti sacri. Una tradizione orale che si è perpetrata nei secoli, talvolta dimenticata da tutti, ma sempre pronta a ricomparire quando ormai sembrava perduta. In questa tradizione secolare, i cantanti di oggi ripetono i magnifici suoni di canzoni, talvolta sacre, la cui origine si perde nel costante mormorio delle onde che si infrangono contro la barriera corallina. È in questa tradizione che ballerini e ballerine trovano l’ispirazione per creare le loro stravaganti coreografie. Ed è sempre in questa tradizione che gli appassionati di va'a (le tradizionali canoe a bilanciere) scoprono l’arte di costruire e condurre queste imbarcazioni sull’oceano e nelle lagune. Dalla tradizione proviene l’arte delle percussioni con il potente e profondo suono del pahu o la tipica melodia del to'ere, così come la magnifica e complessa arte dei tatuaggi e delle sculture in legno delle Isole Marchesi. Per non parlare dei tiki, grandi statue di pietra che ancora oggi riposano sul fondo delle valli segrete.

Nelle rigogliose isole polinesiane, tutti i talenti si armonizzano con le meraviglie della natura, trasformando l’artigianato in una vera forma d’arte.

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