Alcune dritte per girare in lungo e in largo per Tahiti,
alla larga dai luoghi comuni.
Una sola strada di circonvallazione lunga 114 Km attraversa la
rocciosa costa orientale, selvaggia e attraente, con spiagge di
sabbia nera e le amate onde dei surfisti, e la costa occidentale,
più calma, con spiagge e lagune tranquille.
A Tahiti non riesci ad annoiarti: puoi decidere di goderti
l’oceano, la laguna e la barriera corallina, oppure camminare,
curiosare e viaggiare in mezzo alla natura o in mezzo agli usi e
costumi di un popolo straordinario.
Il Truck
Mezzo di trasporto pubblico delle isole, il truck
(piccolo camion trasformato in autobus) non è
più in voga come una volta, ma conserva sempre un
irresistibile fascino e resta un mezzo originale ed economico
per fare il giro dell'isola: Ad esempio, puoi fare il tragitto
Papeete – Taravao ( 60 Km nella parte sud di Tahiti), in
compagnia di mamme e bambini che ridono. Dotato di uno stereo potente
con musica polinesiana, questo «bus delle isole»
si fermerà dove vuoi tu.
Plateau di Taravao: un posto in prima fila per ammirare
uno spettacolo unico al mondo
A Tahiti Iti, penisola circondata da una catena corallifera
e da una laguna su cui si affacciano larghe spiagge di sabbia
bianchissima, è presente un luogo da favola dove si vede
uno spettacolo straordinario senza pagare il biglietto. Devi
raggiungere il Plateau di Taravao, un altopiano
dedicato all'agricoltura e al pascolo del bestiame. Da qui puoi
ammirare lo splendido paesaggio di tutta Tahiti. Da rimanere
a bocca aperta.
Una perla di museo.
A Papeete, in Rue Jeanne d’Arc, tutti i giorni è
aperto il museo della Perla Robert Wan. Non
hai mai sentito parlare delle preziose perle nere? Qui puoi
scoprire i segreti e la storia della famosa perla tahitiana.
Una gita al faro di Matavai.
Il comune storico di Mahina è nella
baia di Matavai, ai piedi dello scoglio di
Tahara'a dove approdò il capitano James Cook. Qui
c’è anche l'unico faro di Tahiti.
La spiaggia di sabbia nera della punta merita il viaggio. Non
lontano dalla spiaggia si trova il Hiti Mahana Beach
Club, il sito del windsurf e del fly surf, che offre
una gamma di attività nautiche complete grazie soprattutto
alla sua buona esposizione rispetto ai venti dominanti.
Giochi d’acqua sulla costa est
Dopo la ramificazione del fiume Papenoo, la strada entra
nel comune di Tiarei. Il Trou du
soufleur (buco che soffia) al PK 22 ti invita ad una
piccola sosta ricreativa: le acque dell'oceano passano
sotto la strada per uscire, compresse in un getto potente e
tonante, lungo la scogliera scoscesa.
Tre cascate, un tuffo indimenticabile.
Appena fuori di Tiarei si trova la biforcazione
verso le tre cascate di Faarumai, nella
valle di Vaipuu. Ai piedi di una foresta di bamboo
c’è la prima cascata: immergersi nell'acqua
fresca e purissima è un piacere indescrivibile. Se
in te si agita lo spirito d’avventura, puoi proseguire
la passeggiata fino alle altre due cascate, in fondo della
valle, visto che l’accesso è un po’ più
complicato.
Ritorno a Tahiti Nui dalla costa ovest: natura e cultura.
Dopo Taravao la strada lascia la penisola e fa ritorno
verso Papeete. Viaggiando tranquillo, le curve che contornano
la grande baia Phaeton ti permettono di contemplare meravigliosi
paesaggi. Se ti fermi da queste parti non perderti
l’esperienza di fare una bella passeggiata a cavallo in
montagna. Il primo distretto che si incontra dopo Taravao
è Papeari dove sono riuniti il
Museo Gauguin e i Giardini Botanici.
Il museo riunisce diverse sale dedicate alla vita del celebre pittore.
Il Giardino Botanico è stato creato
all'inizio del XX secolo da un avventuriero americano,
Harrison Smith. Ti aspetta una collezione impressionante
di specie tropicali, sotto la guardia di due tartarughe
delle Galapagos. Una sosta obbligata, resa migliore dalla
presenza vicina di un ristorante gastronomico tra i più
rinomati, il Restaurant du Musée Gauguin.
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