Petite hotellerie: se le chiami “pensioncine”, si offendono.
E vero, non sono alberghi a cinque stelle.
Certo, sono a conduzione familiare, ma non hanno nulla da spartire
con l’idea che abbiamo noi occidentali sulle pensioni.
Spesso le porte non hanno la serratura, ma è normale:
i polinesiani non chiudono mai a chiave le loro case.
Forse non hanno frequentato la scuola alberghiera, ma in fatto di
accoglienza non li batte nessuno.
Conosciamone una da vicino: Karine Lavalle ci presenta la sua Vanira Lodge.
Vanira Lodge è una pensione fuori dal comune, tra natura e oceano.
Situata a Teahupoo, sulla penisola di Tahiti Iti, proprio alla fine della strada
costiera, la petite hotellerie Vanira Lodge propone, in uno straordinario parco di 2
ettari, quattro bungalow nel caratteristico stile a capanna. Per farti conoscere da
vicino altri dettagli, abbiamo incontrato Karine Lavalle, proprietaria della pensione.
Perché ha scelto di aprire una pensione a Teahupoo?
Da alcuni anni desideravo cambiare ritmo, lasciare il lavoro di Papeete per
migliorare la qualità della mia vita. In un primo momento io e mio marito
volevamo trovare un luogo piacevole per farci la nostra casa. Abbiamo scoperto
così un meraviglioso terreno a Teahupoo, sulla penisola di Tahiti. Ci siamo
letteralmente innamorati di questo promontorio, una lingua di terra da dove si gode
una vista eccezionale. L’idea di costruirci una pensione fu immediata.
I bungalow sono molto particolari. Come li avete concepiti?
Ci siamo rivolti all’architetto Laure Cumin, allievo di Jean-Claude
Michel, famoso per le sue case natura. Insieme all’impresa Fare des Tropiques
hanno saputo creare dei bungalow unici nel loro genere, perfettamente integrati
nella natura. Ognuna di queste piccole case indipendenti nel tipico stile delle
‘cabanes’ gode di una magnifica vista sul parco circostante e
sull’oceano. I bungalow hanno una superficie di 50 mq e possono ospitare
fino a cinque persone. Il costo indicativo è di 117
Euro a bungalow.
Quali attività proponete ai vostri ospiti?
Mettiamo a disposizione una piscina, un campo da pallavolo, biciclette e
kayak. Inoltre c’è la possibilità di noleggiare una barca a
motore. Lavoriamo con i principali noleggiatori della penisola che propongono
escursioni, immersioni, surf…
Insomma, cerchiamo di soddisfare le varie esigenze degli ospiti.
La clientela attuale è proprio quella a cui pensavate fin
dall’inizio?
Quando ci è venuta l’idea di costruire una pensione in questo
luogo, la clientela a cui pensavamo era quella dei surfisti che arrivavano qua per
la Billabong o per avvicinarsi semplicemente al mitico sport di Teahupoo.
Di fatto, però, gli stessi residenti hanno ben presto scoperto la
tranquillità della nostra pensione e hanno iniziato a frequentarla,
come qualsiasi altro turista.
Come vi siete fatti conoscere e in che modo arrivano i clienti?
Il principale mezzo di informazione è il nostro sito Internet
www.vaniralodge.com
e la maggior parte dei nostri clienti ci raggiunge dopo averlo visitato.
Ci siamo dati da fare ancor prima di portare a termine i lavori di costruzione
dei bungalow, cosa che ci ha permesso di avere già molti clienti fin
dal primo giorno di apertura. Poi il meccanismo si è messo in moto e
i tre quarti delle prenotazioni sono arrivate via Internet.
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