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11 luglio: il sole incontra la luna alle TuamotuSuper star dell’emisfero australeNavigare con gli occhi al cielo |
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Super star dell’emisfero australe Le Pleiadi Difficile descrivere la sorpresa che si prova alzando per la prima volta gli occhi al cielo australe coperto da un manto di stelle. Chet Atkins, lo straordinario chitarrista e compositore statunitense, ci aveva provato, a suo modo, in una splendida canzone, Tahitian skies, della quale esiste un’imperdibile versione suonata con Mark Knopfler, leggendario chitarrista dei *Dire Straights*. La prima cosa che chiunque nota è la grande quantità di stelle, che trapuntano la volta di un blu scuro che pare di velluto. In particolare, vicino alla Via Lattea, gli astri sono numerosissimi e davvero splendenti. Tanto che la sensazione è che il cielo si sia fatto più vicino. Allontanandosi dalla Via Lattea, si trovano due macchie di stelle estese e luminose, le cosiddette Nubi di Magellano. Si tratta di due galassie che devono il loro nome al leggendario navigatore, il primo ad avvistarle e registrare ufficialmente la loro esistenza. La grande e la piccola Nube sono collegate tra loro e con la Via Lattea da una corrente di idrogeno e stelle. Le stelle di questa parte del cielo, non essendo visibili dalle culture classiche dell’area mediterranea che per prime provvidero a mappare gli astri celesti, sono state studiate solo molto tardi, a partire dalla metà del Settecento, da un astronomo di Città del Capo, Nicolas Louis de Lacaille, che scelse nomi assai poco poetici per queste costellazioni: Sestante, Ottante, Macchina Pneumatica, Bulino, Telescopio… |
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© G Le Bacon
La Croce del Sud |
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