Volete provare l’esperienza unica di un’immersione nelle acque polinesiane? Ecco tutto quello che dovete sapere.
Con oltre 800 specie di animali marini e 118 isole con siti di immersioni adatti a tutti i livelli, la Polinesia francese è senza dubbio un paradiso per gli amanti delle immersioni. Le acque tranquille delle lagune e gli emozionanti pass sono assolutamente sicuri. Inoltre, centri specializzati e altamente professionali sono a disposizione degli appassionati per vivere al meglio il diving, nel rispetto assoluto della sicurezza e dell’ambiente sottomarino.
Cosa mettere nel proprio bagaglio?
La temperatura dell’acqua oscilla tra i 25°, da maggio a ottobre, e i 30° nel resto dell’anno, quindi una muta, anche corta, di 3 mm, sarà più che sufficiente. I centri diving forniscono gratuitamente pinne, maschere, snorkel, cintura e piombi, giubbotto ed erogatori. Spesso, a pagamento, forniscono anche la muta e il computer d’immersione. Se, comunque, siete sicuri della vostra attrezzatura e preferite immergervi con quella, nessun problema! Air Tahiti ha pensato a voi e vi consente, dietro presentazione del vostro diploma, di portare 5 kg di bagaglio supplementare.
A proposito, non dimenticate a casa il vostro brevetto e il log-book, vi verranno richiesti al momento della prenotazione di un’immersione. E’ consigliato anche un certificato medico di buona salute. Potrete ottenerlo anche direttamente sul posto, ma solamente nelle isole principali. E’ una buona idea anche sottoscrivere, prima della partenza, un’assicurazione individuale aggiuntiva, che copra anche eventuali spese di rimpatrio.
Per gli appassionati di fotografia, il consiglio è di dotarsi di grandangolo, più adatto per le riprese di pesci di grandi dimensioni come mante, delfini, squali e balene. Difficilmente i centri diving mettono a vostra disposizione materiale per le riprese foto o video, ad eccezione, in qualche caso, delle macchine fotografiche usa e getta.
Quali diplomi sono accettati?
In Polinesia sono accettati tutti i diplomi riconosciuti internazionalmente: PADI, CMAS, FFESSM, SSI, NAUI ecc.
Sarò abbastanza bravo? Quali livelli di certificazione sono richiesti?
La varietà e il gran numero di siti consente a tutti di trovare l’immersione perfetta per il proprio livello e le proprie capacità.
I regolamenti per le immersioni nella Polinesia francese stabiliscono le profondità massime a cui è possibile immergersi, a seconda del brevetto posseduto:
29 metri, I CMAS, Open water, Advanced open water;
49 metri, II CMAS, rescue divers;
69 metri, tutti i livelli superiori.
Chi volesse ottenere il suo primo brevetto o passare a un livello superiore, potrà sicuramente farlo in tutti i centri diving delle isole. Sono necessari da 2 a 3 giorni, con un totale di cinque immersioni, per ottenere uno scuba diver PADI, 9 immersioni per un Open water.
Per chi fosse in possesso dei titoli più alti, la Polinesia ha in serbo una grande varietà di siti che consentiranno di provare grandi emozioni e di esplorare le innumerevoli meraviglie di lagune e Oceano.
I diving centre
Numerosi sono i diving centre, collocati non solo sulle isole maggiori ma anche in molte delle isole più piccole.
Nella maggior parte dei casi, il trasferimento dall’albergo o dalle pensioni al diving centre e ai siti di immersione è gratuito.
La gran parte degli istruttori è bilingue (inglese e francese) e alcuni hanno anche delle nozioni di giapponese, tedesco o spagnolo.
Tutti i centri, come i subacquei, sono assicurati contro la responsabilità civile.
Alcuni diving centre propongono anche immersioni con Nitrox, trimix o con riciclatore.
La carta di qualità
I centri diving hanno stilato una Carta di qualità, in cui vengono elencati i doveri e le responsabilità per la migliore gestione possibile di un centro diving. Tra gli elementi sottolineati nella carta: la professionalità degli operatori, la disponibilità e la cortesia verso i sub che si iscrivono al centro, la salvaguardia dell’ecosistema marino.
Salute e sicurezza
La maggior parte dei centri di immersione è dotata di personale qualificato per le emergenze mediche. Tutti devono essere autorizzati dal governo polinesiano e sono dotati di apparecchi di ossigenoterapia normobarica. Inoltre, ogni isola ha almeno un infermiere e/o un dottore. Le isole più grandi hanno anche un ospedale.
L’unico ospedale polinesiano attrezzato con camera iperbarica è quello di Mamao, a Papeetee, dove opera uno staff estremamente qualificato per questo tipo di problemi. In caso di emergenza un aereo o un elicottero può essere fornito di una camera iperbarica biposto e l’evacuazione dalle isole all’ospedale Mamo è rapida e ben organizzata.
Per un’immersione assolutamente sicura è sempre bene prestare grande attenzione al briefing dell’istruttore prima dell’entrata in acqua. Oltre a descrivere le caratteristiche del sito e l’andamento dell’immersione, fornirà tutte le informazioni necessarie relative alla fauna e al corretto comportamento da tenere sott’acqua.
È molto importante tenere a mente che, dopo un'immersione, bisogna aspettare almeno 24 ore per viaggiare in aereo.