Arcipelago delle Marchesi: lo show subacqueo pił fotografato al mondo
La terza tappa alla scoperta dei siti cult del diving ci porta nell'isola di
Nuku Hiva.
Le sue coste, non protette dalla barriera corallina, si frastagliano in una
moltitudine di baie, piccole penisole e scogliere battute dai marosi. L’isola
conserva numerose vestigia della sua cultura misteriosa, dal “tohua”
la piazza delle danze rituali, ai maestosi “tiki”, numi tutelari scolpiti
nella pietra, ai “marae” i luoghi di culto e sacrificio.
Dipinte da Gauguin, cantate da Brel, le Isole Marchesi incantano ogni viaggiatore.
Ma il mondo sottomarino è ancora più sorprendente: acque calde, alghe,
plancton e una ricchissima fauna marina fanno delle Marchesi in generale, e dell'isola
di Nuku Hiva in particolare, una meta imperdibile per gli amanti delle immersioni.
Il Centre de Plongée des Marquises è situato nel cuore
del villaggio sul piccolo molo dei pescatori. Già osservando il locale d'ingresso si
capisce subito che ci troviamo in un luogo "sacro" del diving: le pareti sono
ricoperte da numerose foto scattate sul posto dai più grandi fotografi di paesaggi
sottomarini del mondo. All'interno si trova un piccolo negozio con prodotti dell'artigianato
locale: sculture di legno e osso, parei e tiki. Un'ala del centro è
riservata all'equipaggiamento Scubapro. Docce e toilette si trovano sulla banchina
all'esterno. La barca d'altura del club è ancorata a 20 m dal locale di immersione.
Si tratta di un cabinato di 10 m, motorizzazione 350 ch Caterpillar, radio VHF, 02 e tutti
i sistemi di sicurezza a bordo.
I siti per le immersioni sono così numerosi che la maggior parte dei pesci,
si dice, non ha ancora visto le bombole di un sub! Durante le esplorazioni subacque
s'incontrano a profusione razze manta e razze leopardo, pescecani, pesci martello,
squali pinna bianca di scogliera e tutta la fauna di profondità: tonni,
delfini e pesci spada. A qualche miglio da Nuku Hiva, una colonia di diverse centinaia
di orche pigmentate fa la sua apparizione durante le ore più calde della giornata.
La particolare geologia di queste isole vulcaniche le rende uniche, quasi una meta a parte:
non ci sono barriere coralline, ma vertiginose scogliere che si inabissano nell'oceano
formando numerose grotte. La Grotta Ekamako, profonda più di cento metri, è
il rifugio di grandi razze armate che i sub possono ammirare anche da molto vicino.
Il Centro de Plongée Marquises organizza ogni giorno immersioni verso i siti
più rinomati: Rocher Tikapo è una spettacolare architettura sottomarina
denominata piton che emerge dal fondo, isolata, in pieno oceano. Per gustare la gioia
di un'immersione in grotta basta immeggersi nelle acque della Grotta Ekamako.
Profonda più di cento metri è un'ampia grotta colonizzata da grandi razze pastenagues
e numerose aragoste. Anche i sub meno esperti possono immergersi in tutta sicurezza per esplorare
la grotta.
Les Orques Pygmees è sicuramente una tra le immersioni più
stupefacenti della Polinesia Francese: il pezzo forte, sono i Delfini Electra che emergono
dall'acqua nelle ore mattutine. Se ne possono vedere più di 400, naso fuori dall'acqua,
in posizione verticale o orizzontale, che giocano e saltano per farsi applaudire dai sub.
Per saperne di più:
Centre de Plongée des Marquises
www.marquises.pf
Un consiglio per i sub più esigenti? Imbarcarsi per una crociera verso atolli sconosciuti
meravigliose "passes" vergini.
Se il budget è più modesto, compagnie charter propongono uscite giornaliere,
mini-crociere con o senza immersione.
Ecco alcune crociere e charter specializzati in immersioni:
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