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Gastronomia I
frutti particolari di una terra generosa e di un mare pescoso
hanno offerto ai Polinesiani la possibilità di sviluppare
all'insegna della contaminazione una tradizione culinaria unica
al mondo.
Le influenze sono quelle della cucina francese, e, in misura
minore, italiana e cinese, ma materia prima e metodi di cottura
sono quelli tipici del Pacifico: il risultato è una cucina
leggera e gustosissima (da provare il pesce crudo alla tahitiana),
nei ristoranti di lusso così come nei più informali
baracchini (le roulottes) disseminati lungo le strade principali.
I
leggendari frutti dell'albero del pane, le molte varietà
di banane e i diversi tuberi (di taro, di tarua e di ufi) costituiscono
la base della cucina insulare, mentre papaya, mango, ananas, anguria,
pompelmo e limone verde, con l'aggiunta di un pizzico di vaniglia,
compongono il più saporito dei dessert.
I cibi vengono cotti nel forno tipico tahitiano (l'a' hima'a),
perfetto per preparare stufati di maialini da latte, polli al
fafa e altre prelibatezze come i po'e, una composta di frutta,
il tutto accompagnato da cremoso latte di cocco.
I picnic sulle isolette della laguna vengono spesso allietati
da un falò sulla spiaggia su cui vengono fatti arrostire
pesci appena pescati, tra cui il saporito ume, il pesce unicorno,
il luccio di lago e la piccola caranga. |
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