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Arcipelago della Società
Moorea
Diciassette
chilometri di mare separano Tahiti da Moorea, isola ricca di storie
e leggende affascinanti: conosciuta anticamente come Aimeo, la
"lucertola gialla", fu feudo della famiglia reale Pomare
e culla del protestantesimo.
La
sua forma triangolare fece nascere il mito che la voleva antica
pinna dorsale del grande pesce Tahiti. Fu dopo il distacco che
il dio Hiro, desideroso di impossessarsi del monte Rotui, luogo
di incomparabile bellezza e punto di sosta per gli spiriti in
viaggio verso l'aldilà, volle rubarla per portarla con
sé a Raiatea; il guerriero Pai lo mise in fuga, scagliando
la lancia che trapassò l'altro famoso monte dell'isola,
da allora chiamato Moua Puta ("montagna bucata"), il
cui foro è visibile ancora oggi.
La bellezza delle baie gemelle di Cook e di Opunohu si rispecchia
nelle acque, insieme al profilo scosceso delle montagne, contribuendo
a creare un panorama unico che non finisce di attirare visitatori,
come nell'ultimo secolo ha attirato artisti, esteti e filosofi.
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