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Tahiti si racconta che l'arte di tatuare abbia un'origine divina.
Durante il "Periodo Oscuro", l'arte del tatuaggio
è stata creata da due figli del dio Ta'aroa, Mata Mata Arahu
e Tu Ra'i Po, che in seguito diventò il protettore delle
arti. Le due divinità facevano parte di un gruppo di artigiani
che comprendeva Taere, di grande abilità, Hina Ere Ere Manua,
la luce sottomessa dal carattere impetuoso, la figlia più
anziana del primo uomo, Ti'i, e della prima donna, Hina.
Durante la maturità Hina Ere Ere Manua cambiò nome in Pahio e fu
rinchiusa dalla mamma per preservare la sua verginità. I due fratelli Mata
Mata Arahu e Tu Ra'i Po decisero di sedurla tatuandosi con un motivo chiamato
Tao
Maro Mata e riuscirono a incuriosirla a tal punto che Hina riuscì a fuggire
dal posto in cui era rinchiusa, presa dalla irrefrenabile voglia di farsi tatuare.
Così
nacque l'arte del tatuaggio, all'inizio praticata solo dai figli
di Ta'aroa, la più importante divinità tahitiana,
che si decisero a tramandarla agli esseri umani.
Così Mata Mata Arahu e Tu Ra'i Po divennero gli dei del tatuaggio.
Gli artisti polinesiani prima di iniziare la cerimonia dei tatuaggi, invocano
le due divinità affinché tutto vada bene e, in particolare, i disegni
riescano bene.
Ancora oggi i tatuatori custodiscono i ritratti delle due divinità all'interno
dei loro laboratori.
È tempo che la leggenda prenda forma.
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