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Quanto tempo ci vuole?
Dipende dal disegno, evidentemente. Per i disegni più semplici può
bastare un'oretta. Non abbiate fretta, anche perché sarete i primi a chiedere
al tatuatore di fare una pausa ogni tanto, sia a causa dell'immobilità
che del dolore.
Ho meno di 18 anni, e vorrei tatuarmi. Si può?
No, a meno che i tuoi genitori firmino una liberatoria specifica, che, unitamente
alle fotocopie dei loro documenti d'identità e del tuo, ne comprovi l'assenso.
Nel caso in cui decidano di non accompagnarti presso lo studio, il tatuatore professionista
potrebbe chiederti il loro numero di telefono per un accertamento finale. La prudenza
in certi casi non è mai troppa.
In che zona posso farmi il tatuaggio?
Le uniche parti fattivamente impossibili sono i capelli, le unghie e i denti.
La legislazione italiana, però, vieta il tatuaggio su volto e mani a militari
e dipendenti pubblici. Al di fuori di queste categorie, viene comunque caldamente
sconsigliato.
Tutte le zone, per il resto, sono buone; alcune, come l'addome, possono non essere
raccomandabili perché il tatuatore fa più fatica dovendo lavorare
su un piano morbido, ma anche perché si tratta di zone elastiche. Se il
tatuaggio è grande, a seconda di quello che abbiamo mangiato potrebbe assumere
forme poco carine. I tatuaggi nelle mani e nei piedi, infine, tendono a scolorirsi
e, nel caso dei palmi delle mani, l'inchiostro fatica ad attecchire.
Il tatuaggio si può eliminare?
Sì. Tutto è possibile, ma non è facile nè economico
rimuovere un tatuaggio. Se ci avete ripensato dovete rivolgervi a un centro medico
che vi dia un minimo di affidabilità. La rimozione si può effettuare
con il laser e può capitare che rimanga un segno o una cicatrice. Esistono
anche altri metodi più artigianali, effettuabili da un tatuatore paziente,
che consistono nel rimuovere con cura lo strato superficiale di pelle colorata.
Esistono dei tatuaggi temporanei?
Sì, certo. Esistono tecniche per imprimere un disegno sulla pelle senza
inciderla. Si tratta di tatuaggi più o meno duraturi, del tutto simili
a quelli che si fanno i bambini. Il disegno si elimina facilmente con i lavaggi.
I tatuaggi temporanei possono servire anche per fare una prova del disegno o della
posizione.
Come faccio a capire la serietà di uno studio
di tatuaggi?
Non esiste un metodo unico per capire l'affidabilità di uno studio. Vero
è che, prima di affidarsi a un perfetto sconosciuto, è meglio pensarci
due volte. Intanto possiamo fare un'indagine tra amici; inoltre il tatuatore deve
usare aghi sterili e colori monouso, una volta sola, dimostrare competenza nel
consigliare il disegno e la zona da tatuare. Deve essere in grado di rispondere
in modo chiaro ed esaustivo a tutti i nostri dubbi e, magari, avere una gallery
corposa di creazioni sue e uno studio che brilla per pulizia e ordine. Un bravo
tatuatore vi farà sentire poco dolore e vi metterà a vostro agio
senza mettervi ansia.
C'è qualcuno che, per ragioni mediche, non può
essere tatuato?
Sì, chi ha problemi di coagulazione del sangue, allergie generiche, insufficienza
renale e porta un pacemaker, è meglio che non rischi. Se sei incinta, inoltre,
è meglio rimandare a dopo il parto. I donatori di sangue, infine, dovrebbero
aspettare un annetto dall'incisione prima di poter compiere il loro dovere.
Cosa mi dite dei colori?
Sono disponibili tutti i colori che si desiderano. Le tinte usate sono chimiche,
acriliche o a base di metallo, e le autorità sanitarie non hanno dato il
loro assenso all'utilizzo sulla pelle anche se generalmente sono ben tollerate.
L'unico rischio, soprattutto nel caso di colori acrilici, è quello di allergie:
secondo le statistiche note, si presenta un caso ogni 100.000. È preferibile
fare una prova prima con una goccia di colore. Tra i colori, il bianco è
quello con il quale si nota di più il raggrinzimento della pelle.
Quanto costa un tatuaggio?
Non esiste un listino prezzi universale, il prezzo dipende dalla difficoltà
del disegno e dal tempo necessario a eseguirlo. Se vi accontentate di un modello
che il tatuatore conosce già, allora risparmierete qualcosa, se gli portate
un vostro disegno, allora preparatevi, avrete colpito l'artista nell'orgoglio.
Non tirate sul prezzo, piuttosto scegliete un disegno meno impegnativo. In ogni
caso, stabilite il prezzo prima, il nervosismo e l'insoddisfazione del tatuatore
per un prezzo non chiaro si trasferirà magicamente agli aghi.
Dopo che ho fatto un tatuaggio, come lo devo curare?
Innanzitutto non fatevi fare un tatuaggio durante l'estate. L'esposizione al sole
è severamente sconsigliata. Se proprio siete stati così imprudenti
e non volete rinunciare alla tintarella, allora coprite la parte tatuata con un
cerotto. Inoltre, meglio evitare sauna e bagni caldi, a lungo andare il tatuaggio
scolorisce. Subito dopo usate della vaselina, più volte al giorno, per
lenire l'arrossamento e fissare il colore; in generale potreste anche usare prodotti
per bambini. Idratate frequentemente la parte, ma non esagerate, non grattatevi,
rischiate di portare via la pelle e di rovinare il tatuaggio. Tenete una benda
sul tatuaggio per almeno un paio di giorni per proteggerla dagli agenti esterni,
non andate in piscina e state attenti a non prendere colpi sulla parte tatuata.
Per la cicatrizzazione sono necessari 15 giorni circa.
Come faccio a nascondere un tatuaggio?
Per nascondere temporaneamente un tatuaggio, si possono usare gli stessi trucchi
degli attori, per esempio il cerone.
Cosa vuol dire "ribattere" un tatuaggio?
Dopo alcuni anni, in genere cinque, è meglio dare una ripassata al disegno,
ribatterlo appunto, poiché i colori tendono a sbiadirsi.
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