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Tikehau, vivere l’atollo Il
piccolo villaggio si allunga tra le palme da cocco e gli alberi
di frangipane sulla sponda sud della laguna e dall’altra
parte un solo albergo cinque stelle appena inaugurato. Scelsi
una pensione del villaggio, nominata su una piccola guida in vendita
a Tahiti: Logement chez l’abitant.
Modesta ma pulita, a dieci metri dal mare e, soprattutto, nel
cuore della vita semplice e quasi rarefatta di chi vive sugli
atolli.
Sulla strada di sabbia che taglia in due il villaggio c’è
il forno dove le baguette lievitano nel primo pomeriggio e vengono
sfornate alle cinque della sera; c’è l’ufficio
postale, col postino che si alterna tra lo sportello e la consegna
in bici della posta. Ci sono due o tre spacci alimentari, dove
m’innamorai di una grande scatola di latta: c’era
scritto sopra “Biscuits Cabin” e conteneva cinque
chili di gallette made in Papua Nuova Guinea. Ingombrante ma così
bella che la acquistai e poi regalai tutti i biscotti; nel volo
di ritorno per l’Italia divenne il mio bagaglio a mano.
Tra le case di Tikehau, di tanto in tanto c’è un
campo di lavorazione della copra, la polpa di cocco: montagne
di noci aperte che seccano ai raggi del sole e che man mano sono
pronte da macinare o da spremere, per ricavarne olio. Le barche
da pesca sono tutte a riva la mattina: gli basta uscire un paio
d’ore prima che sia notte, per ritornare poi in spiaggia
cariche di pesce.
Durante il giorno il sole è così forte che Tikehau
sembra quasi addormentata, tranne che in un luogo: la scuola elementare.
Capitai all’ora di ricreazione quando un centinaio di bambini
vestiti in grembiulino bianco giocavano nel cortile della scuola,
ovvero un’ansa della spiaggia delimitata da un muretto giallo
e blu. Chiesi il permesso e visitai un’aula, seguita dall’intero
gruppo di bambini.
M’innamorai ancora, e non solo di quell’infanzia candida
e solare, ma di una vecchia carta geografica appesa alla parete,
quella del loro mondo. Due metri per due di mare, con la Polinesia
intera, isola per isola. Mi chiesi allora cosa sognano i bambini
in Polinesia, quando sognano di andare lontano.
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